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Milan Games Week, up&down

October 1, 2017

 

Milan Games week, questo è il nome dell’evento che da sette anni raduna gli appassionati del mondo videoludico e che si conclude oggi a Fieramilano in quel di Rho.

Rebound News, visto che frequento da molto questo mondo e sono spesso protagonista di live streaming con numerosi compagni di gioco, mi ha chiesto di valutare l'evento.

 

E non ho scelto i giorni riservati agli "specializzati", ma il primo giorno di apertura al pubblico, cioè venerdì 29 settembre. 

 

Quest’anno l’evento ha ospitato ospita oltre 70 titoli giocabili e moltissime novità e anteprime fra cui l’attesissimo Forza Motorsport 7, Fifa 18, Star Wars Battlefront II e Call of Duty World War II di Activision che sancisce il ritorno alle origini dello "sparatutto" in prima persona (FPS) dopo diversi anni di versioni futuristiche del franchise.

 

 

Veniamo alla mia breve analisi. Punti di forza? Appena entrati si percepisce l’aria di fiera e in modo particolare la passione dei visitatori per il mondo videoludico presente, passato e futuro.

 

Faccio questa distinzione in quanto nei due padiglioni allestiti si ha la possibilità di riscoprire le console che hanno fatto la storia del gaming (ATARI ad esempio). In altre zone sono disponibili giochi appena usciti e anteprime di titoli ancora da lanciare. Oltre alle classiche console sono presenti spazi dedicati al PC gaming e in particolare a quelle società come ASUS che da sempre forniscono hardware che sono dei veri gioielli.

 

Da sottolineare  la presenza della prima arena italiana di eSports, la Personal Gamer Arena che può ospitare oltre 900 appassionati di competitive gaming: qui ho avuto modo di assistere alle finali nazionali di Call of Duty Infinite Warfare.

 

Punti di debolezza? Se volessi criticare qualcosa a quest’evento certamente potrei dire che non era presente nulla di “rivoluzionario” a livello di anteprime: la realtà virtuale è certamente interessante, ma non è una vera e propria novità. Inoltre è migliorabile la gestione degli spazi (molti spazi vuoti) e l’allestimento di alcuni stand in quanto certe volte sottodimensionati o semplicemente difficili da individuare.

 

Considerati i "bonus e malus" posso affermare che la fiera si conferma un evento per appassionati del genere che dà occasione di scoprire e riscoprire il vecchio e il nuovo ed è in grado di far incuriosire visitatori di tutte le età ed esigenze. 

 

Ci ritornerò.

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