Scossa o shock elettrico?

Tutti pazzi per l’elettrico all’IAA di Francoforte.

La presenza massiccia e preponderante era quella made in Germany con Volkswagen Group al top della classifica, tra elettriche pure ed ibride: dalla ID.3 alla sua prima mondiale, alla Porsche Taycan,


passando per la super sportiva ibrida come la Lamborghini Siàn FKP37,




le concept Audi e le monoposto Formula E di Audi e Porsche.





La ID.3 è spaziosa, sia per i passeggeri sia per i loro bagagli, è piacevole nelle forme e ha un cockpit intrigante almeno tanto quanto i colori che la animano all'interno dell'abitacolo.

Sulla carta ha una discreta autonomia (sempre a seconda della batteria) e il prezzo di partenza dovrebbe essere intorno ai 30 mila Euro.

Andrà però misurato nella realtà quando chi l'ha già prenotata con 1.000 Euro per essere il primo a poterla ordinare, la configurerà in base alle proprie esigenze.

Sarà il momento della verità per capire se la ID.3 sarà davvero la Volkswagen elettrica per la mobilità popolare come il Maggiolino lo è stato per il motore termico.

A Francoforte, i cui spazi erano molto ridotti, ma si camminava comunque moltissimo per raggiungere le hall tra loro lontane perché inframezzate da quelle vuote rispetto a due anni fa (grande assente, la FCA in buona compagnia con altri 20 brand) si è svolto durante la seconda giornata riservata alla stampa, anche l'incontro organizzato dall'Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA) durante il quale è stato chiesto ai politici dell'UE un piano globale per consentire e facilitare in Europa il passaggio alla mobilità a emissioni zero. Un piano che preveda un importante e necessario potenziamento delle infrastrutture di ricarica e rifornimento, e significativi incentivi all'acquisto per stimolare le vendite, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'UE in termini di abbattimento della CO2.

Sulla base del primo rapporto specifico sul mondo a trazione elettrica, presentato da ACEA a Francoforte, sono stati individuati alcuni aspetti chiave per una maggiore accettazione da parte dei consumatori delle auto elettriche e di altre auto a propulsione alternativa. Se si vogliono raggiungere gli obiettivi estremamente ambiziosi per il 2025 e il 2030 per l'abbattimento della CO2 stabiliti dall'UE, le vendite di tali veicoli dovranno crescere in modo esponenziale.

L'obiettivo della relazione dell'ACEA è quindi quello di tracciare i progressi sulla disponibilità di infrastrutture e incentivi (come bonus e premi) prima della verifica intermedia degli obiettivi di CO2, che sarà condotta dalla Commissione europea nel 2023.

Ma non è solo la mancanza generale di infrastrutture a costituire un problema, ma è anche l'enorme squilibrio nella sua distribuzione in tutta l'UE.

In effetti, quattro paesi che coprono circa un quarto della superficie totale dell'UE - Paesi Bassi, Germania, Francia e Regno Unito - rappresentano oltre il 75% di tutti i punti di ricarica ECV nell'UE, secondo l'ultima analisi dell'ACEA.

Inoltre, esiste un chiaro legame tra la diffusione sul mercato degli ECV e il numero di punti di ricarica per 100 km di strada: quasi tutti i paesi dell'UE con meno di 1 punto di ricarica per 100 km di strada hanno anche una quota di mercato ECV inferiore all'1% .

Un altro grosso problema è il prezzo d'acquisto. I nuovi dati ACEA mostrano che la diffusione sul mercato di veicoli a elettrici è anche direttamente correlata al tenore di vita di un Paese. Tutti gli Stati membri dell'UE con una quota di mercato ECV inferiore all'1% hanno un PIL pro capite inferiore a € 29.000. Ciò include molti paesi dell'Europa centrale e orientale, ma anche Grecia, Italia e Spagna.

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